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Sabato 13 Gennaio 2018, Spettacolo teatrale e musicale in occasione dell'uscita del romanzo Carla senza di Noi, Graphofeel Edizioni, Libreria Ubik – Via Adige 2, Monterotondo (RM) - Ingresso libero

Chi è il colpevole tra Governo Berlusconi e Popolo?

1970…
2010…
Quarant’anni.
Tranne rarissime eccezioni, tra i film italiani più visti nel mio paese degli ultimi quarant’anni non ce n’è uno che non parli di natale e di vacanze, di amanti e di corna, di imbroglioni e di furbi, di playboy e di bellone mozzafiato.

1970…
2010…
In quarant’anni in questo paese è successo di tutto.
Scandali…
Tangenti…
Appalti truccati…
Truffe ai danni dei cittadini da parte delle istituzioni…
Attentati e stragi…
Conflitti di interesse…
Bancarotte fraudolente…
Falsi in bilancio…
Violazioni dei diritti umani, della libertà di stampa, d’espressione, di parola…
Omicidi di mafia collusa con lo Stato…

1970…
2010…
Quarant’anni di partiti…
Democrazia Cristiana, Centro Cristiano Democratici, Unione dei democratici cristiani
Margherita, Alleanza per l’Italia...
Partito Comunista, Democratici di sinistra, Rifondazione comunista, Comunisti Italiani, Partito democratico, Sinistra e Libertà...
Socialisti, Forza Italia...
Movimento Sociale, Alleanza Nazionale, Popolo della Libertà!
E Andreotti è ancora lì…

1970…
2010…
Aborto…
Fecondazione assistita…
Omofobia…
Finanziamenti pubblici e agevolazioni fiscali…
Eutanasia…
Ingerenze nella vita politica…
Pedofilia…
E il Vaticano è ancora lì…

1970…
Da allora ad oggi, 2010, in tanti sono morti. E tra loro vi sono uomini la cui storia andrebbe ascoltata ogni giorno.
Tra questi, nel 1975 è stato ucciso il regista e scrittore Pier Paolo Pasolini, ma il film più visto nel paese è stato Fantozzi.
Nel 1978 è stato assassinato il giovane attivista Peppino Impastato, un eroe vero, e il film più visto nel paese è stato Ecco noi per esempio… pugni e scazzottate di Terence Hill e Bud Spencer.
Nel 1991 è stato ammazzato Libero Grassi, imprenditore che ha dato la vita per contrastare il racket e le tangenti mafiose, ma il film più visto è stato Vacanze di Natale ’90.
L’anno seguente, nel 1992, sono stati trucidati i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, e il film più visto è stato Puerto Escondido, la storia della fuga in Messico di un impiegato di Banca.
La tragica storia di Italia.
La storia di una fuga.
Nel 1993 è stata tolta la vita a Don Pino Puglisi, un prete da solo contro la mafia, e il film più visto è stato il Piccolo Buddha, dell’intellettuale di sinistra Bernardo Bertolucci, che si vanta ancora oggi di essere stato amico di Pasolini.
Eppure… eppure io avevo pensato a tutto.
Avrei invitato Governo, mia madre Parlamento, i miei amici Stampa e Tv, tutta la gente che conta ad assistere al film che Cinema ed io avremmo scelto.
La reazione di Governo alla scena madre, quella che più di tutte lo avrebbe accusato del suo omicidio, sarebbe stata la prova della sua colpevolezza.
Ho fallito.
Io, Popolo, ho fallito.
Potrei dare la colpa a coloro che in tutti questi anni non sono mai andati in massa a vedere il solo film che veramente meritava la loro attenzione, premiando al contrario un mare di merda.
Potrei accusare i registi, gli attori, gli sceneggiatori, poiché in quarant’anni quasi nessuno di loro ha mai avuto le palle per portare sul grande schermo l’unico film in grado di smascherare Governo.
Oppure, potrei fare come molti…
Potrei puntare il dito su Governo stesso.
In fondo l’assassino è lui…
Ma non lo farò, perché sono pazzo e i pazzi hanno un solo vantaggio: possono dire qualsiasi cosa, perfino correndo il rischio che sia la verità.
E la verità è che la colpa è la mia.
E’ mio padre che è stato ucciso da Governo.
Io, Popolo, sono il primo che aveva l’obbligo di smascherare il vile usurpatore.
Io, Popolo, sono il primo a dover andare al banco degli imputati perché in tutti questi anni non mi sono mai deciso a far nulla finché…
Finché non è venuto Futuro a svegliarmi.
Mio padre è apparso per primo a Futuro, non a me.
Costituzione lo sapeva bene che io non lo avrei ascoltato, che io non avrei prestato attenzione al vecchio che grida per strada.
Futuro sì.
E’ il solo che è stato capace di aprirmi gli occhi e permettermi di vedere.
Futuro.
Non resta che affidarmi a lui.

Tratto dallo spettacolo Il popolo e la tragica storia d'Italia

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