martedì 22 settembre 2009

Storie e Notizie: il trailer


Storie e Notizie.
Amiche e nemiche allo stesso tempo, sorelle siamesi nel cuore del mondo, capaci di difenderlo dalla menzogna o di colpirlo a morte avvelenandolo senza alcuna pietà.
Storie e Notizie…
Unite da sempre, come la società degli uomini e gli uomini stessi, apparentemente in viaggio sulla stessa strada e soprattutto nella medesima direzione.
Storie e Notizie…
Il segreto dei grandi e il tesoro dei piccoli, la morte dei molti per la vita di pochi, la fine di uno per la salvezza di tanti.
Storie e Notizie…
Nonostante l’apparenza di un rapido gesto di mano… ognuno di noi, ancora oggi, può fare notizia, può essere la notizia.
E’ sufficiente un attimo, la classica frazione di secondo, basta una sola, inaspettata quanto consapevole azione e tutto il mondo si ferma a guardarci, a puntare su di noi un dito accusatorio o ad ammirarci come vere divinità.
Storie e Notizie…
Ci vuole sicuramente più tempo, tuttavia le luci che contano avrebbero l’obbligo di renderci l’onore che ci spetta se solo iniziassimo, una volta per tutte, a rammentarci che noi siamo, più di ogni altra cosa, storie.
Sì, noi siamo storie, siamo storie viventi, racconti unici e irripetibili, scritti e narrati nello stesso istante, giorno dopo giorno, ora dopo ora, qui, adesso, in questo preciso momento. Siamo storie a cui dobbiamo rispetto, lo meritano tutte, perché nessuna avrebbe senso se privata delle altre.
Storie e Notizie…
Da che mondo è mondo i potenti si sforzano di dominare l’informazione e controllare i media. Fortunatamente, da altrettanto tempo, è il popolo che racconta le storie…

Laboratorio teatro di narrazione 2009-2010



Sono aperte le iscrizioni al Laboratorio interculturale di teatro di narrazione, Edizione 2009-2010.

Un percorso in cui approfondire la conoscenza della propria fondamentale diversità attraverso il racconto di sé e l'ascolto di quello altrui, passando per il gioco delle parti, fino a condividerlo sulla scena.
Un cammino di gruppo, come occasione di scambio reciproco, sfruttando le proprie risorse espressive più personali. E' così che il termine cultura, all'interno della definizione di intercultura, fa riferimento - ancor prima che alla storia e alle tradizioni del proprio paese d'origine - alla propria storia personale, fatta di dialetti e modi particolari di comunicare, vissuti ed esperienze, ricordi e racconti.

Primo incontro (gratuito): Sabato 31 ottobre '09, ore 11. Sinergy Art Studio, via di Porta Labicana, 27 (Roma, quartiere San Lorenzo).

Per informazioni e iscrizioni: lab_interculturale@tiscali.it
Tel.: 348-9222588

Il Laboratorio interculturale di narrazione teatrale

Il Laboratorio interculturale di narrazione teatrale inizia il suo viaggio esattamente nel novembre del 2005, a Roma, ideato da Alessandro Ghebreigziabiher.

Un laboratorio inteso con un duplice significato.

Un percorso di formazione esperienziale sul teatro di narrazione, diretto dallo stesso Ghebreigziabiher, ma anche un laboratorio nel senso di spazio in cui le persone hanno la possibilità di lavorare insieme e mettere al servizio di tutti ogni singola risorsa.

Il teatro di narrazione è il nostro principale strumento di lavoro.

L’aggettivo interculturale è quello che però caratterizza il tutto, nell’accezione che chiariamo nel nostro Manifesto, come dice il seguente estratto: Non c’è modo più potente per fare intercultura, cioè per sottolineare l’importanza delle differenze e della ricchezza insita nella propria unicità, che mostrare la diversità di coloro che spesso si ritengono uguali (piuttosto che elogiare l'uguaglianza dei cosiddetti diversi...), di far vedere quanto essi siano interessanti da ascoltare quando raccontano loro stessi e quanto tutto ciò sia meraviglioso se hanno il coraggio di mescolarsi tra loro.

Ecco perché per noi l’intercultura ha a che fare molto di più con la storia di ogni singola persona, piuttosto che con il rispettivo paese d’origine. Per questo motivo crediamo che l’Italia stessa, con tutti i suoi dialetti e le sue diversissime regioni, sia già una terra multiculturale, ancora prima dell’arrivo dei cosiddetti immigrati, spesso discriminati e talvolta auto discriminanti.

Per saperne di più.

Il dono della diversità: il manifesto



Intercultura vuol dire confronto, interscambio e comunicazione tra culture diverse, in un’ottica di apertura e dialogo tra le differenze, contro ogni discriminazione. Tuttavia, talvolta, privilegiando l’interesse per l’origine, i costumi e le tradizioni della persona che incontriamo – per quanto ricche ed interessanti – e che normalmente consideriamo un diverso, rischiamo di trascurare la vera unicità di chi abbiamo davanti, forse molto più importante: la sua storia e non quella del suo paese, la sua esperienza e non quella del suo popolo, le sue emozioni e i suoi sentimenti e non quelli della sua razza.

In certi casi, paradossalmente, accade perfino di cadere nell’errore di sottolineare una rassicurante uguaglianza anziché l’imprevedibile diversità. Ed è così che si può costruire un’immagine falsa quanto debole e artefatta, una mascherata, dove le persone interpretano solo dei ruoli: l’africano, il cinese, l’arabo e così via.

Le parole sono importanti e, quando i concetti ad esse collegati assumono un valore fondamentale nella nostra vita, non sono possibili contraddizioni.

Siamo uguali o diversi? Non possiamo essere entrambi. Vi chiediamo di scegliere, di prendere posizione. Se credete che siamo tutti uguali questo laboratorio non fa per voi. Altrimenti, se pensate che siamo tutti diversi, allora, forse sarete d’accordo con l’idea alla base di questo progetto: non c’è modo più potente, significativo e rivoluzionario per fare intercultura, cioè per sottolineare l’importanza delle differenze e della ricchezza insita nella propria unicità, che mostrare la diversità di coloro che spesso si ritengono uguali (piuttosto che elogiare l'uguaglianza dei cosiddetti diversi...), di far vedere quanto essi siano interessanti da ascoltare quando raccontano loro stessi e quanto tutto ciò sia meraviglioso se hanno il coraggio di mescolarsi tra loro.