venerdì 22 dicembre 2017

Narrazione sui diritti umani

Noi siamo natura, giurò una bambina del genere viaggiatrice dal biglietto friabile, che accompagna in paradiso, ma solo quando qualcuno lo innalzerà per lei. Sono una collina, non una montagna, ma verrà l’istante in cui accadrà, a condizione che mi destinerete un angolino sul monitor.
Pure io, esattamente come mia figlia, asserì la madre poco più anziana, specialità tipica delle creature che divampino di vita senza riposo. Io sono pianura, io elargisco sollievo e tolleranza a coloro che son distrutti dal cammino, io scruto il cielo e non ho vergogna in assoluto nel rispedire lo sguardo al mittente.
Sulla scia del coraggio delle due, anche il padre si unì allo show. Io sono lago e compenso con l’immagine delle vite amate, rammento a cuore sottovalutate inezie e avvenimenti adorati, fungo da specchio di quel che mi circonda, e scorto ogni desiderio verso il centro dello scenario, ma solo allorché il vento in superfice mostri sufficiente generosità.

Leggi il resto



Visita le pagine dedicate ai libri:


giovedì 21 dicembre 2017

Narrazione su internet

Tu esigi troppo da me.
Non spendere soldi al cinema per vedere quel film, poiché diseduca gli spettatori approfittandosi della loro ignoranza.
Ma mi fa morire dal ridere, è questo ciò che ti sfugge, tipa…
Ho un insopprimibile bisogno di risate, laddove la giornata si concluda, pure perché tu insisti nel chiedere troppo.
Non prendere l’automobile a benzina e compra solo biologico, non sciupare l’acqua e abbandona la plastica, spiega, la tipa, spiega.
Vai spesso a teatro e riempi la casa di libri, sii vicino agli ultimi del mondo e impegnati per il loro futuro, vorrebbe lei, come se non fossi già stremato.
E’ in quel preciso attimo, malgrado concentrato su qualcos’altro, che perdo definitivamente ogni tipo di controllo…

Leggi il resto



Visita le pagine dedicate ai libri:


Narrazione di Natale

Alessandro GhebreigziabiherDi frequente hai l’obbligo di cominciare dalla fine, per osservare la vera natura delle cose.
Spesso, i motivi sono banali.
Eppure, non vogliatemene, perché il più delle volte è il quotidiano vivere, a esserlo.
Forse, siamo noi stessi i responsabili di tale situazione, con gesti e abitudini tipiche della più semplice trama.
Ciò malgrado, pure la banalità della vita cela dentro inattese sorprese.
O regali

Leggi il resto



Visita le pagine dedicate ai libri:


mercoledì 20 dicembre 2017

Narrazione di eroi e migranti

Ecco a voi la storia di un insolito mondo.
Un mondo di oggi che sussisteva pure nel passato, ma privo di evidenze, magari annientate prima di potersi palesare.
Contemporaneamente c’era, c’è, nel medesimo modo pure prima, un pianeta dipinto per mano della Storia con la esse arrogante.
Un regno di differenti creature e arrivi, estraniati da un mare di raggiri.
Di una varietà di persone e litorali, di frangibili racconti che resistono oltre il malagevole sentiero grazie a valore e dolcezza degni degli stoici viaggiatori dal futuro desiderato.
Nel mondo di siffatti personaggi e stritolamenti, eccoli che si mostrano a noi, gli sbagliati eroi…

Leggi il resto



Visita le pagine dedicate ai libri:


venerdì 15 dicembre 2017

Narrazioni sull’accoglienza: quando l’aiuto piove dal cielo

Nella giornata di ieri c’è stata una drammatica operazione di salvataggio realizzata della guardia costiera turca tra le acque del Mar Egeo.
Ne hanno beneficiato cinquantuno persone, mentre si trovavano intrappolate sulle rocce a largo della Grecia, cercando proprio di attraversare quest’ultima.


Quando l’aiuto piove dal cielo…

Quando l’aiuto piove dal cielo, guardaci.
Siamo coloro che ci accorgiamo prima di tutti del suo arrivo, ci puoi scommettere.
Perché questa è la prassi con cui si combatte il tempo avverso, qui da noi.
Con il capo fisso sulla luce assente e lo sguardo in attesa di osservare le nuvole dissolversi grazie a benedetti gesti d’umanità solidale.
Quando l’aiuto piove dal cielo, è un sentire straordinario, nelle mani tese e nei meandri più fragili del cuore…

Leggi il resto



Visita le pagine dedicate ai libri:



giovedì 14 dicembre 2017

Favola sulla povertà nel mondo

La povertà della scelta

Laddove vi aggrada, potrete chiamarmi Kaimah.
Ho dieci anni e sono vittima della mia povertà.
Non è stata una mia scelta, in realtà, proprio come quella di vedere la luce.
Non posso farci alcunché a riguardo e così avverrà per quel che esuli dalla mia volontà.
Non ho minuti da sprecare, io, con ciò che è tale e tale resterà.
L’Organizzazione mondiale della sanità e la Banca mondiale hanno rivelato esattamente ieri che almeno cento milioni di nostri simili a questo mondo devono annualmente scegliere ogni giorno tra salute e cibo, istruzione e i beni essenziali.
Per il resto della terra cento è solo un numero qualsiasi, così come un milione di volte tanto.
Non hanno alcun peso, a meno che non si tratti di uno e quell’uno sia tu.
In tal caso, eccola, la vera scelta, quel che ho l’obbligo e la volontà di fare, per quanto concerne la mia drammatica settimana...

Leggi il resto



Visita le pagine dedicate ai libri: