giovedì 17 gennaio 2019

Presentazione libro con spettacolo teatrale e musicale

Lo strano vizio del professor Mann

Presentazione libro con spettacolo teatrale e musicale dell'omonimo romanzo di Alessandro Ghebreigziabiher, edito da Ofelia Editrice


Con Cecilia Moreschi nel ruolo di Maria

Giancarlo Furia nel ruolo del vice commissario

E le canzoni di Carla senza di Noi Band
 
Sabato 26 gennaio 2019, ore 19
Libreria Teatro Tlon
Via Federico Nansen, 14

Ingresso libero

 

venerdì 7 dicembre 2018

Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo 70 anni video

In occasione dei settanta anni della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo è stato firmato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre del 1948, vi invitiamo a festeggiare tale anniversario con gli Storytellers for Peace (Narratori per la Pace), una rete internazionale nata nel 2016 formata da artisti che creano storie collettive attraverso video.
Gli artisti e i racconti provengono da tutto il mondo e parlano di pace, giustizia, uguaglianza e diritti umani.
Il progetto è stato creato ed è coordinato da Alessandro Ghebreigziabiher, scrittore, drammaturgo, narratore e attore teatrale italiano.





Siamo convinti che i diritti umani riguardino tutti noi, non solo narratori o artisti in generale.
Quindi, per questa speciale occasione, abbiamo coinvolto nel nostro nuovo video anche altre professioni, tra colleghi, amici, parenti, conoscenti o chi altro volesse unirsi a noi.
Perché, più che mai oggi, dobbiamo ricordare che questa Dichiarazione è ancora la cosa migliore che abbiamo.
Ecco tutti e 30 gli articoli raccontati nella rispettiva lingua d’origine da 31 tra artisti, insegnanti, educatori, o semplicemente persone
provenienti da tutto il mondo che hanno a cuore i diritti umani  (video sottotitolato in Italiano e Inglese):


mercoledì 28 novembre 2018

Spettacoli teatrali sui cambiamenti climatici

teatro sui cambiamenti climaticiDal testo:
Dice che camminare fa bene, che schiarisca le idee. Ma chi è che lo dice?
Chi è che lo dice è colui che non lo fa.
Rido.
Quantunque anch’io non sia di certo un’amante delle passeggiatine, sia ben chiaro.
Ma oggi è stato bello.
Dove puoi arrivare camminando?
E’ una domanda, ce l’ho con te.
Dove?
Te lo sei mai chiesto?
Dove può portarti un giorno intero?
Senza correre, quantunque sia difficile non farlo.
Dice che essere più veloce degli altri è difficile, e che se ci riesci meglio di tutti, brava, hai vinto, sei prima.
Chi lo dice?
Questa è facile, è l’organizzatore.
C’è sempre qualcuno che le organizza, queste corse…
Pronti, lo starter sta per dare il via e... lui! E' stato lui, sempre lui, prende la pistola e bam!
Ti spara!
Ti immagini? Invece di puntare in aria spara ai concorrenti, magari al più rapido, l’atteso trionfatore.
“Scusate”, fa poi con posticcio rammarico, “ma, vedete, il corridore accanto è mio nipote, non ha mai vinto una corsa in vita sua, poveraccio, abbiate compassione.”
E tutti quanti concordano che ha avuto le sue ragioni, la corsa si ripete, ma il nipote perde, arriva ancora ultimo e allora l’organizzatore non può fare altro che sparare a tutti.
Questa è la verità.
Basta avere la pistola carica e la mancanza di scrupoli di usarla, fregandosene della vita altrui ed essere il più veloce, glorificato sul podio più alto, è di una facilità impressionante.
Essere lenti è difficile.
Esserlo volontariamente, camminando pian piano senza cadere per le inevitabili spinte.
Tuttavia, che tu vada veloce o lento, dice che è importante avere qualcosa per cui uscir di casa e lottare.
Vivere.
Chi lo dice?

Posso dirlo io? Ti prego, fammelo dire.
Perché ci ho messo un giorno intero, andando lì dove puoi arrivare camminando, senza correre e ritorno.
E ho scelto.
Di salvare il pianeta che muore...


Guarda il video promo dello spettacolo sui cambiamenti climatici e il rispetto dell'ambiente Le sette vite di Eva

venerdì 23 novembre 2018

Spettacolo teatrale sull'immigrazione

Ghebreigziabiher AlessandroDal testo:
Siamo sulla riva del mare.
C’è un tizio che esce dall’acqua e pian piano raggiunge la riva.
Pochi passi e un altro, avanzando dalla terraferma, lo raggiunge.
Un istante, assai breve, e gli è accanto.
Certo, proprio così, un solo istante.
Perché questo è ciò che importa, più di ogni altra cosa.
“Chi sei?” domanda il tipo dal lato sicuro del mondo.
“Io? Ah, ma non lo vedi? Io sono uno straniero.”
“Piacere di conoscerti”, fa l’altro.
L’uomo venuto dal mare sussulta.
“Hai detto piacere? Cos’è, mi stai prendendo in giro?”

Guarda il video completo del brano tratto dallo spettacolo "La truffa dei migranti".