mercoledì 31 gennaio 2018

Narrazione sulla povertà: quando i poveri vedono

All’improvviso il miracolo inatteso: l’aggressore mette a fuoco l’aggredito, le cui fiamme di verità rivelano la familiarità di carne e sangue, sfortuna e dolore.
Da quel momento la vita riprende il naturale corso, i due contendenti diventano un sol corpo, stretto in un abbraccio di speranza e coraggio.
Che stavolta consentirà loro di distinguere alla perfezione gli amici.
Dai nemici.
Questo è ciò che accade...

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venerdì 26 gennaio 2018

Narrazione sul reato umanitario

Ennesima aggiunta al vademecum del bravo, e possibilmente a piede libero, consumatore: pensa, sottolineo di nuovo, pensaci bene prima di comprar qualcosa.
No, perché fare profitto a scapito del prossimo è un reato, giusto? Magari quando quel prossimo è proprio il disgraziato che vorrebbe cambiar aria e vita dalle nostre parti, è proprio il colmo...
Diversamente, di cosa cappero stiamo parlando?
Esatto, lo sappiamo tutti di cosa.
Della legge dell’uomo moderno.
Dove per esempio è legale mandare in parlamento razzisti e omofobi, donare audience e lucrosi clic a montagne di violenze e offese gratuite...

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giovedì 25 gennaio 2018

Narrazione fantastica sulla famiglia

“No, cara, i recenti dispositivi, come il nostro, non prevedono quella roba, gli insiemi di lettere…”
“Un momento…”
“Cosa c’è, Lisa?”
“Aspettate qui.”
“Dove va, tua figlia?”
“Probabilmente dal vocabolario, ci si è così affezionata che lo tiene abbracciato quando dorme.”

“Mammina, papino, so come far sapere ai nonni del fratellino.”
“Come?”
“E’ vero che non possiamo inviare immagini, audio e video, che non esiste più la funzione scrittura, ma c’è ancora quella disegna nei vecchi modellini come il mio.”

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mercoledì 24 gennaio 2018

Narrazione su poveri contro più poveri

Immediatamente si palesa una prospettiva matematica di una semplicità fenomenale, al riparo di una lucidità cristallina e magari virtuosamente infantile, non ancora corrotta dall’illogicità al potere. I tre miliardi e otto cento mila si guardano in faccia, magari non nello stesso tempo, e prendono senza discussioni ulteriori la decisione più conveniente per tutti loro: accerchiare lo sparuto gruppetto dei quarantadue e costringerli a ridistribuire ai derubati l’inevitabile maltolto.
Perché anche questo è scontato, vogliamo dirlo fuori dai denti?
Non si può essere miliardari senza avere roba d’altri nel borsello.

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venerdì 19 gennaio 2018

Narrazione sul riscaldamento globale e Tom

Cosicché, magari con un pizzico di frustrazione, potresti alzare leggermente la voce.
“Tom, vuoi fermarti per un momento ad ascoltarmi?”
Lui potrebbe non acconsentire alla richiesta e allora, dimostrando appassionata dedizione alla causa, potresti sintonizzarti sulla sua incessante via di fuga dalla realtà presente, ovvero incapacità di concentrarsi sull’attuale concretezza dei fatti, e oscillando al ritmo della sua medesima fluttuazione, potresti lasciarti andare a un accorato sfogo...

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giovedì 18 gennaio 2018

Narrazione sull'immigrazione e le bufale

Quelli con i capelli rossi portano le malattie, quelli con i capelli rossi sono più portati a delinquere dei castani, non capiscono i nostri capelli e non si integrano con il nostro sciampo, non è accettabile una classe con soli studenti con i capelli rossi, quelli con i capelli rossi devono tornare dai loro parrucchieri, ecc.
Tutto questo sembra assurdo, ma se segui attentamente la formula, sarà possibile, malgrado la media di quelli con i capelli rossi al mondo sia al massimo il 2%, due persone su cento...

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Narrazione sull'amore nel futuro

Proprio vero.
Ascolta, spegniamolo del tutto, il cellulare, che dici? Così nessuno ci disturba.
Hai ragione, Marco, presto detto.
Vogliamo intanto ordinare da bere? Cosa preferisci?
Già che ci siamo, Marco…
Che?
Per essere coerente, credo sia meglio che spenga anche il chip neuronale.
No… ce l’hai anche tu?
Certo! Ma non ti ho mai visto sul Social Dreamwork, dove ci si connette dormendo…
Neppure io su Psicher…
E cos’è?
Il social sui deliri, uno spasso, credimi.

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mercoledì 17 gennaio 2018

Testo sui diritti umani: schiavi moderni

In un’altra stanza, poi, si berciava e si rideva, si offendeva, ma poi ci si rimangiava tutto, si vomitavano menzogne e ci si approfittava di milioni di vite come se fossero solo parole.
Su queste ultime ci si costruivano leggi e alleanze, potere e ricchezze, pretesti per guerre o semplici martiri pubblicamente tollerati.
C’era una volta un mondo grande come una casa.
Un mondo, come quest’ultima, composto da stanze in ciascuna delle quali c’era qualcuno che viveva e godeva indisturbato delle sue presunte fortune piovute dal cielo.
Come se nella stanza non ci fosse stata anche una cella con dentro un prigioniero, in attesa di esser sacrificato per lo status quo.

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venerdì 12 gennaio 2018

I cesso di paesi di Trump rispondono

Tornando alla cronistoria, da notare la variante cesso con porcile, o il contrario, introdotto in Cina dalla Dinastia Han, che permetteva di assolvere al nutrimento dei maiali col suddetto, prezioso prodotto interno lordo, più che mai tale.
Poi ci sembra strano che quando ci vedono grugniscono in maniera aggressiva.
All’era post-classica, dal 200-600 al 1200-1500 dopo Cristo, risalgono invece i cessi detti “guardaroba”, ovvero dei piani di legno o pietra all’esterno della casa, e ovviamente lontano dalle camere e vicino a cucine e caminetti.
Perché farla al freddo non è fatto gradevole da tempo immemore.

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giovedì 11 gennaio 2018

Narrazione per riflettere sull'uomo e la strada

Sono uno dei molti che hanno potuto godere di un gratuito e silenzioso sacrificio.
Qualcuno che ha toccato con mano un giorno quel che il dì precedente era leggero come l’aria.
Perché qualcun altro, prima di lui, dove prima c’era il vuoto ha visto una linea tra due punti così diversi e lontani da sembrar destinati a rimaner solo tali.
Per poi tirar su le maniche e scavare, senza risparmio alcuno.
Perciò, oggi e domani.
Con gratitudine e amore per la pagina che segue...

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mercoledì 10 gennaio 2018

Narrazione sugli immigrati in America

La legge dei migranti sussiste, magari concentrandoci sul bene comune, che non è relativo alla sola città, ma a tutti, nessuno si senta o venga escluso, tra coloro che la abitino, qualunque sia la provenienza.
E il bene di tutti, o è di tutti, o di nessuno.
Giammai, di pochi.
Aggiunta inevitabile a codesto elenco la merita ovviamente, per esteso, la preziosa guida delle imberbi speranze verso una versione più colta di se stesse, in breve, l’insegnante.
Ebbene, il dovere di accogliere e far classe con qualunque carnagione o tradizione sbuchi dai banchi è anche stavolta sintetizzabile con facilità.
Una parola è sufficiente.
Speranze.

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Spettacolo sull'ambiente: Le sette vite di Eva


Le sette vite di Eva

Scritto, diretto e interpretato da
Alessandro Ghebreigziabiher

Con
Cecilia Moreschi

Video promo dello spettacolo:






Debutto:
Rassegna "Il dono della diversità"
XII Edizione
La diversità del clima
 Sabato 14 aprile 2018, ore 21
Teatro Planet
via Crema 14, Roma

Per richiedere uno spettacolo (teatri, scuole, università, festival, rassegne, convegni, ecc.) scrivere a ildonodelladiversita @ gmail.com
Tel: 348-9222588

Foto dallo spettacolo: