Perdonaci, Marielle, se lo spazio e il tempo in cui siamo imprigionati non hanno accelerato quanto basta per proteggere le tue preziose ali. Siamo questo, oggi, ed è ancora troppo poco per evitare scenari da incubo per un numero intollerabile di persone. Nondimeno, quel che vibrava e riscaldava cuori e occhi è qui. E per nostra buona sorte la memoria patisce percosse indicibili, ma respira ancora, e ci mostra qualcosa per cui vale la pena lottare e scendere in piazza. La festa di un amore che dura da ben quattordici anni e che nel 2019 sarebbe stato officiato non come meritava, bensì, come merita. Leggi il resto
di Alessandro Ghebreigziabiher, scrittore, drammaturgo, attore e regista teatrale