Eva è matta. Eva è matta, su questo non c’è dubbio. Non può essercene alcuno, osservandola e ascoltandola da vicino, come da lontano. Perché Eva è strana. Una tra tutte, parla da sola. Ovunque, in ogni occasione, chiunque le si trovi davanti. Sua madre l’ha definita una forma di comunicazione perfettamente sincera, prendendo alla lettera per antonomasia il motto: dice ciò che pensa. Tuttavia, si sa come fanno le mamme, no? Sono le professioniste della metà colma del bicchiere. Suo padre, invece, l’ha sempre chiamata la ragazza dalla mente spalancata. Che sa un po’ di letterario, no? Difatti, il soprannome giusto per lui è il babbo che scrive. Ovvero, scrive agli editori, cercando di trovare collocazione degna per il suo unico romanzo, frutto del lavoro di una vita. Titolo: La ragazza dalla mente spalancata, ma non ditegli che è autobiografico, perché si offende. Sostiene che elementi personali ci siano, ma poi la fantasia ha fatto il suo, ecco. A chiudere il cerchio, Matt...